Un week end per scoprire la Parigi Sepolcrale

Le catacombe di ParigiParigi non ha bisogno di presentazioni: tutti ne conoscono la storia, le bellezze, le atmosfere rarefatte che si possono trovare in certi luoghi della città e tutti i turisti visitano quelli che sono i monumenti e le vie più famose della capitale francese.
Dalla Tour Eiffel all’Arco di Trionfo, dall’Opera al Louvre, da Place Vendôme agli Champs- Élysées, dal Museo d’Orsay alla cattedrale di Notre Dame senza dimenticare l’incantevole e pittoresco quartiere di Montmarte con la Basilica del Sacro Cuore.

Ma per coloro che in un week-end vogliono andare alla scoperta di una Parigi meno conosciuta e un po’ particolare, questi suggerimenti dedicati all’esplorazione di una città sepolcrale ma molto affascinante, possono risultare stimolanti.

Luoghi più importanti della Parigi sepolcrale

Le Catacombe di Parigi sono un ossario che si dipana per oltre 300 chilometri nei sotterranei della città e sono la più estesa necropoli conosciuta del mondo. Gallerie e caverne e antiche cave, costituiscono questo cimitero sotto il livello stradale già dalla fine del Settecento. Anche se il vero nome è ‘Ossuaire Municipal’ sono conosciute come ‘le catacombe’. Vero che gli abitanti di Lutezia, in epoca romana, erano usi a seppellire i defunti nei dintorni dell’abitato ma, con il cristianesimo si passò a seppellirli nei piccoli cimiteri parrocchiali fino a quando questi furono in grado di avere spazi liberi. Fu nel XII secolo che Parigi vide nella sepoltura di massa – soprattutto per chi non era ricco – un modo per smaltire i cadaveri e fu nel quartiere di Halles, vicino alla chiesa di San Opportune che si cominciò a seppellire i morti in una fossa comune. Ben presto questa pratica si diffuse in tutta la città ma la decomposizione dei corpi cominciò a rappresentare un grave problema per la salute dei vivi e si passò a traslare le ossa dei defunti riesumati dalle fosse comuni (che svuotate continuavano ad essere utilizzate per altri morti) e depositarle in un ossario mentre la città si preoccupò a realizzare altri cimiteri come quello di Montparnasse, Montmarte e Père Lachaise.

Il cimitero di Montparnasse era un’altura costituita da una discarica di pietrisco dove avevano trovato spazio, delle istituzioni di carità religiose che la Rivoluzione Francese, confiscò e utilizzò per seppellire i cadaveri di poveri che erano morti in ospedale senza che nessuno volesse indietro il feretro. All’inizio dell’Ottocento le autorità cittadine acquistarono altri dieci ettari di terreno per organizzare quello che sarebbe divenuto uno dei tre cimiteri fuori le mura della città che vide la sua inumazione nel 1824. Oggi conta 35.000 tombe nei sui quasi venti ettari arricchiti da oltre 1200 alberi che lo rendono uno dei luoghi più verdi di Parigi. Tra le sepolture troviamo personaggi illustri come Proudhon, Baudelaire, Guy de Maupassant, Man Ray, Sartre, Beckett, Tristan Tzara, Ionesco, Resnais.

La visita al famoso cimitero di Père-Lachaise è quasi d’obbligo per via dei tantissimi personaggi celebri che qui riposano in pace. Un successo quasi inatteso che però, ogni anno, vede oltre tre milioni e mezzo di turisti aggirarsi curiosi tra le varie sepolture e che ne fanno il cimitero più visitato al mondo.
Tra i nomi famosi si possono trovare Champollion, Bellini, Chopin, Honoré de Balzac, Rossini, Dorè, Oscar Wilde, Apollinaire, Modigliani, Proust, Machno, Sarah Bernhardt, Edith Piaf, Jim Morrison, Camus, Yves Montand, Annie Girardot, Gilbert Bécaud e altri ancora.