Visitare Agrigento – Un Weekend all’insegna dell’Opera dei Pupi

Combattimento tra pupi ad Agrigento
Se vi trovate a trascorrere un weekend ad Agrigento, una fra le città più belle della Sicilia o nei suoi dintorni e desiderate saperne di più su una delle tradizioni più importanti del patrimonio culturale della Sicilia, cioè l’Opera dei Pupi allora siete nel posto giusto.
Infatti, al pianterreno del Museo ex Collegio dei Filippini di Agrigento è possibile visitare l’esposizione-museo dei pupi siciliani a opera del maestro puparo agrigentino Carmelo Guarneri.
Indice dei contenuti
- Si tratta di una mostra permanente di ben 40 esemplari di pupi, realizzati rigorosamente a mano, che rievocano le epiche gesta cavalleresche dei Paladini di Carlo Magno in lotta contro i Saraceni, con tutto un corredo di scenari e sipari.
- Inoltre, Agrigento ospita un’altra mostra permanente sui pupi siciliani, allestita nei locali di Casa Pace, sita nella collina dei Templi.
- Anche a Licata, cittadina in provincia di Agrigento, la tradizione dei pupi è tornata a vivere grazie all’impegno della famiglia Profeta, costituita da pupari per tradizione che ripresentano copioni e marionette di paladini presso il teatro Re.
- Questa forma di teatro delle marionette è stata proclamata dall’UNESCO “Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità”.
Si tratta di una mostra permanente di ben 40 esemplari di pupi, realizzati rigorosamente a mano, che rievocano le epiche gesta cavalleresche dei Paladini di Carlo Magno in lotta contro i Saraceni, con tutto un corredo di scenari e sipari.
L’artista Carmelo Guarneri, che ama fin da piccolo l’opera dei pupi ed è affascinato dai grandi poemi epico cavallereschi, quali l’Orlando Furioso, l’Orlando Innamorato e il Morgante, ha iniziato molto presto a realizzare i pupi, ispirandosi prima a quelli catanesi e poi a quelli palermitani.
Inoltre, Agrigento ospita un’altra mostra permanente sui pupi siciliani, allestita nei locali di Casa Pace, sita nella collina dei Templi.
L’esposizione, nata nell’ambito della collaborazione sorta tra il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento e il Museo Internazionale della Marionette Antonio Pasqualino di Palermo, ha lo scopo di valorizzare entrambe le espressioni del patrimonio culturale siciliano riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità cioè la Valle dei Tempi e l’Opera dei Pupi.
Nella mostra è possibile vedere materiale appartenente alle due scuole pupare principali dell’isola e cioè la scuola palermitana e la catanese; sono inoltre presenti pannelli esplicativi e supporti audio video.
Anche a Licata, cittadina in provincia di Agrigento, la tradizione dei pupi è tornata a vivere grazie all’impegno della famiglia Profeta, costituita da pupari per tradizione che ripresentano copioni e marionette di paladini presso il teatro Re.
In particolare, è possibile assistere alle rappresentazioni che vedono protagonisti Orlando, Rinaldo e Angelica, messi in scena dall’ultraottantenne Agostino Profeta, mastro puparo che ha ereditato dal padre l’arte dei pupi siciliani.
I pupi, decorati in maniera molto ricca, presentano una struttura in legno e hanno corazze e mantelli differenti poiché ogni marionetta rappresenta tipicamente un preciso paladino; inoltre variano nei movimenti a seconda della scuola di appartenenza, cioè palermitana, con marionette più leggere e snodabili, o catanese, marionette più pesanti e con gli arti fissi.
Lo spettacolo viene curato dal puparo, che si occupa anche delle sceneggiature e che solitamente ricorda a memoria le opere cavalleresche da rappresentare; così utilizza un timbro di voce particolare a seconda del pupo che manovrava e delle scene epiche rappresentate.
Un weekend ad Agrigento all’insegna dell’Opera dei Pupi, che rappresenta senza dubbio parte integrante dell’identità culturale siciliana, costituisce una delle esperienze più interessanti che si possono fare viaggiando per l’isola.
Questa forma di teatro delle marionette è stata proclamata dall’UNESCO “Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità”.
Potere assistere ancora oggi a questo tipo di rappresentazione significa avere la possibilità di provare una grande emozione, oltre ad avere l’occasione di fare un tuffo in un passato magico e mai dimenticato.


