Caldo torrido in arrivo: come risparmiare denaro e tutelare l’ambiente

Colonnina del termometro a 40 gradi

Nonostante la primavera incerta che ha caratterizzato aprile e maggio di quest’anno (2019) abbiamo la certezza dell’imminente arrivo di una bella estate torrida ed afosa per cui dovremo farci trovare preparati. Con il caldo inevitabilmente i condizionatori diventano i protagonisti dell’estate sebbene possano essere inquinanti e dannosi per la salute se non utilizzati correttamente.

El Nino e la lunga estate afosa in arrivo per il 2019

Le temperature sono state basse ed umide nel primo periodo del 2019, seppur superiori alla media per via del trend di surriscaldamento delle acque superficiali del Pacifico. Questo fenomeno è chiamato El Nino e, nonostante si fosse verificato con frequenza e costanza per mesi interi, ad oggi il fenomeno si è arrestato. Le temperature delle acque superficiali del Pacifico si stanno raffreddando e le previsioni meteorologiche possono prevedere due scenari differenti per la prossima estate. Se il calo delle temperature delle acque del Pacifico non dovesse arrestarsi si attiverà il fenomeno atmosferico chiamato Nina e che causa solitamente estati calde e afose intervallate da rovesci violenti e improvvisi ad agosto. Qualora la temperatura dovesse risalire potremmo subire temperature più elevate ed un inverno più rigido.

Come far fronte al caldo in maniera intelligente e preventiva

In questo quadro climatico sarebbe bene rispolverare le buone pratiche di utilizzo di un condizionatore e valutarne l’acquisto di uno nuovo che basi ai consumi energetici e che non danneggi la salute, magari dando un’occhiata sulla guida di www.rifarecasa.com. Scegliere il modello giusto e utilizzarlo propriamente allevierà le giornate più torride e afose di quella che si preannuncia un’estate africana. Ricordate però che se da una parte il condizionatore allevia il fastidio del caldo torrido donando sollievo e freschezza, dall’altra esso può rivelarsi dannoso e pericoloso per la salute e per il portafoglio. I consumi di un condizionatore si aggirano sui 500 kw/h e vanno utilizzati con parsimonia. Il condizionatore andrebbe scelto primariamente in base a quanto consuma e al valore della classe energetica. Quelli ecologici costano senz’altro di più ma si traducono in un notevole risparmio, fino al 30%, sui consumi di energia.

Attenzione agli sprechi: quando usare e quando non usare il condizionatore

C’è da aggiungere che per rendere un condizionatore efficiente è necessario posizionarlo in alto e consentire all’aria fredda di scendere verso il basso rinfrescando più velocemente l’ambiente. Sarebbe meglio non arrivare a temperature troppo basse per non creare eccessive escursioni termiche tra casa ed esterno. Molte persone lamentano improvvisi malanni sul tronco e alla cervicale dovuti proprio ad un utilizzo sconsiderato dell’aria condizionata, soprattutto la notte che andrebbe totalmente spenta. Quando, infine, il caldo non è ai livelli massimi di intollerabilità dovreste evitare di accenderlo e arieggiare e rinfrescare gli ambienti con la tecnica del riscontro, ovvero lasciando aperte due porte o finestre situati sui muri opposti della stanza o della casa. ­­

Calore percepito e temperatura effettiva: cosa cambia?

Molto spesso il calore percepito è maggiore di quello rilevato dai termometri per via di comportamenti sbagliati che non fanno altro che aumentare il disagio. Uno di questi è quello di non considerare quanto le superfici esposte al sole possano rilasciare ulteriore calore come l’asfalto o le finestre. Per stare in casa o in ufficio certi di non dover soffrire il caldo, bisognerebbe non farlo entrare spalancando le finestre, ma farlo defluire tenendo aperti gli infissi in modo da creare una corrente. Bisognerebbe imparare a vestire abiti comodi e traspiranti e a idratarci più spesso di quanto non si faccia comunemente in inverno. Ogni piccolo comportamento di attenzione, anche a ciò che mangiamo, può aiutarci a tollerare meglio il caldo e a rinunciare di far ricorso sempre e solo al condizionatore.