Fisioterapia d’avanguardia fra tecnologia avanzata e Osteopatia

Trattamento fisioterapia

Esiste un comune denominatore tra Fisioterapia e Osteopatia che costituisce l’essenza stessa delle due professioni mediche: risiede nell’obiettivo, nel trovare la causa di una patologia o disturbo mentre si curano i sintomi. I più grandi centri fisioterapici si avvalgono di uno staff completo che include specialisti come Posturologo, Ortopedico e, non ultimo, Osteopata. Da una parte, utilizzano attrezzature all’avanguardia altamente professionali con tecnologie di ultima generazione e, dall’altra, l’Osteopata contribuisce con le sue tecniche manuali a rendere il lavoro di terapia completo in ogni sua fase. Tutto serve, dalle manipolazioni diagnostiche e curative alle terapie strumentali. L’importante è avere un’elevata preparazione per eseguire entrambe le tecniche.

Fisioterapisti di livello come Roberto Franzese, figlio di Michele Franzese (uno dei pionieri della fisioterapia in Italia, titolare di Ryakos Center a Napoli), conoscono l’importanza delle tecnologia avanzata e del trattamento osteopatico nella cura delle sindromi dolorose e degli stati infiammatori di varia natura.

Lo abbiamo intervistato e gli abbiamo chiesto perché, quali sono oggi le terapie più all’avanguardia ed efficaci ed in quali casi interviene l’Osteopata con le sue abili mani.

Roberto Franzese, prima di iniziare l’intervista stavamo discutendo riguardo all’importanza di pianificare un programma terapeutico personalizzato. Il trattamento personalizzato riguarda sia la terapia sia la diagnosi?

Sì, ognuno di noi è un essere unico, con la sua struttura fisica, le sue esigenze, abitudini, disturbi. Il programma fisioterapico prevede diagnosi e terapia personalizzata per ogni paziente. La prima visita nel nostro centro è gratuita perché è essenziale analizzare le condizioni del paziente a 360 gradi attraverso vari test (di tipo muscolare, ortopedico, neurologico, osteopatico, posturale e kinesiologico). L’esame baropodometrico computerizzato è un sistema sofisticato che ci consente di valutare le condizioni dell’intera colonna vertebrale.

La diagnosi accurata è fondamentale per valutare la terapia più adatta ad ogni patologia. La Fisioterapia ha i suoi strumenti diagnostici e terapeutici e si avvale della collaborazione di altri specialisti. Non le nascondo che la figura professionale dell’Osteopata mi ha particolarmente affascinato. Ci spiega cosa fa ed in che consiste la diagnosi osteopatica?

L’Osteopatia è una tecnica diagnostica e terapeutica che si basa esclusivamente sulla manipolazione viscerale, fasciale e strutturale. Non utilizza né strumenti né farmaci ma soltanto terapie manuali ‘dolci’. Il suo obiettivo è ripristinare l’equilibrio e l’armonia in tutto il corpo, non solo su determinate parti. Attraverso manipolazioni stimola l’organismo a riattivare il suo naturale processo di auto-guarigione. L’Osteopata ha una visione olistica, considera il corpo nella sua unità ed armonia globale.

Inizierà, perciò, il trattamento solo dopo aver eseguito un’accurata diagnosi osteopatica tramite anamnesi, osservazione e palpazione. La sua si può definire una vera e propria ‘lettura del corpo’ attraverso le mani.

Il suo compito è scoprire la vera causa di un disturbo o patologia eseguendo un’accurata diagnosi ed individuando le zone che presentano limitazioni di mobilità.

Interviene su svariati disturbi: muscolo-scheletrici, respiratori, digestivi, genito-urinari, circolatori, neurologici, problemi all’articolazione temporo-mandibolare, malattie infettive, virali, allergiche, viscerali, ghiandolari, ecc. Dopo il trattamento consiglia al paziente determinati esercizi da eseguire a casa, un corretto stile di vita, una dieta adeguata, come migliorare la postura.

L’Osteopatia è riconosciuta in Italia?

Sì, è stata riconosciuta come professione sanitaria con l’approvazione del DDL 1324 il 22 dicembre 2017 e la successiva Legge 3/2018.

Può curare qualsiasi patologia?

L’Osteopatia è indicata per molti disturbi. Tratta lesioni funzionali reversibili; non è indicata in caso di fratture, tumori o malattie gravi.

Qual è la differenza sostanziale tra Fisioterapia e Osteopatia?

Fisioterapia e Osteopatia, pur avendo molti punti in comune, si differenziano in questo: la prima dà un’importanza prioritaria al sistema nervoso e punta principalmente alla manipolazione vertebrale, mentre l’Osteopatia (che attribuisce un ruolo fondamentale al sistema circolatorio) nel suo percorso terapeutico considera anche gli organi viscerali.

Il fisioterapista qualificato collabora con diversi specialisti per offrire un percorso terapeutico completo al paziente e, soprattutto, personalizzato. In questo, l’Osteopata ha un ruolo significativo.

Oggi, la Fisioterapia punta molto sulla tecnologia d’avanguardia. Quale specializzazione ha scelto?

Sono un Masso-Fisioterapista specializzato in Terapia Manuale, Metodo Mezieres, Human Tecar e Onde d’Urto Stortz. Sto puntando molto su queste terapie d’eccellenza i cui risultati, in Italia e altrove, parlano da soli. Ho frequentato numerosi corsi di aggiornamento sulle metodiche innovative di terapia strumentale e del dolore come il Metodo di manipolazione miofasciale dei trigger point (metodo Ticchi), kinesio taping, fibrolisi connettivale e fasciale, esame biometrico digitalizzato (baropodometrico e posturale computerizzato). Ho frequentato per un periodo di 3 anni la scuola di Osteopatia (AEMO). Ultimamente, utilizzo molto anche il Laser Yag ad Alta Potenza.

Come altri specialisti in ambito sanitario, il fisioterapista è in costante aggiornamento tecnologico: dopo aver acquisito un’elevata preparazione ed un consistente bagaglio professionale, il professionista non può far altro che concentrarsi sugli strumenti più avanzati per lavorare al meglio. Si tratta di apparecchiature che soltanto il fisioterapista preparato è in grado di usare.

Suo padre, il dott. Michele Franzese, è stato uno dei pionieri in Italia nel campo della Fisioterapia e della riabilitazione. Qual è il più grande insegnamento che ha ricevuto da lui e che l’aiuta nella sua professione?

Fin da piccolo, mio padre mi ha insegnato che il movimento è vita e che la Fisioterapia ha il dono di ripristinare la necessaria funzionalità per rieducare al corretto movimento senza dover ricorrere ai farmaci.

La Fisioterapia è la terapia naturale per eccellenza che può essere fisica, manuale, posturale o strumentale. Il fisioterapista qualificato opera in vari campi d’azione (ortopedia, neurologia, reumatologia, cardiologia, pneumologia, ecc.) e può, di conseguenza, collaborare con altri specialisti.

Che cos’è, per lei, la Fisioterapia?

Bella domanda… Per me, come per altri miei colleghi, la Fisioterapia non si limita a far recuperare il benessere fisico ma anche psicologico, emozionale, sociale. Il fisioterapista aiuta il paziente a superare la fase psicologica negativa del dolore, il trauma, lo stress, l’ansia: questo supporto emotivo positivo offerto dal fisioterapista (attento al rapporto umano) può aiutarlo a velocizzare i tempi di guarigione. La guarigione è, senza dubbio, psicofisica. In questo senso, il fisioterapista è anche uno psicologo.

Può dare un consiglio a tutti noi per prevenire dolori e infiammazioni o, quantomeno, evitare che diventino cronici?

Evitare come la peste la sedentarietà. Molte persone svolgono un lavoro d’ufficio, sedentario, ma ricordiamoci sempre che il movimento è vita. Quindi, ogni tanto, alzatevi dalla sedia e muovetevi; soprattutto, non assumete posture sbagliate quando lavorate al PC o quando svolgete altri lavori che vi costringono ad eseguire movimenti ripetitivi che, a lungo andare, danneggiano tendini, muscoli e articolazioni.

La dieta è importante, uno stile di vita corretto è essenziale. Per ovviare a lavori che logorano o costringono a posizioni viziate, ripristinate la funzionalità articolare eseguendo esercizi ‘correttivi’, riabilitativi, che rieducano alla corretta postura. Un fisioterapista o posturologo possono suggerirvi quali sono gli esercizi più indicati in base al vostro problema.

Molte patologie o disturbi sono la conseguenza di cattive posture: rigidità della schiena, curvatura della zona dorsale e cervicale responsabili di dolore lombare, cervicalgia, cefalea, emicrania, sovraccarico a livello dei dischi intervertebrali (principale fattore di rischio per l’ernia discale).

Fare un’analisi completa della condizione posturale è fondamentale per capire se è necessario intervenire attraverso una rieducazione posturale totale attraverso il metodo Mezieres. E’ il metodo migliore per ripristinare la postura corretta dell’intera colonna vertebrale. Il percorso è personalizzato, la rieducazione servirà anche per prevenire ed evitare recidive.