Come allestire un bagno per disabili

Bagno disabili

Le norme sulle regole dell’abbattimento delle barriere architettoniche sono espresse nel D.P.R. 503 del 24 luglio 1996 e valgono per tutti gli esercizi e i locali pubblici. Si possono seguire le stesse linee guida per allestire o ristrutturare il bagno domestico e renderlo comodo per i disabili, rendendo più facile la vita ai propri familiari con problemi di deambulazione.

L’abbattimento delle barriere architettoniche

Per chi è costretto a muoversi in carrozzina o ha difficoltà motorie dovute a disabilità o anzianità, il bagno è spesso un ambiente molto complicato da usare e gestire in sicurezza. Per questo motivo il Presidente della Repubblica, nel 1996, ha emanato un D.P.R. che obbliga tutti gli esercenti e i gestori di locali pubblici ad avere un bagno allestito in modo speciale, dedicato esclusivamente ai disabili o agli anziani con ridotta capacità motoria. Questo per garantire a tutti i cittadini l’accessibilità ai servizi igienici, spesso impossibile nei bagni pubblici standard. Le regole di allestimento e di conformità dei sanitari non sono poche e vanno tutte rispettate, onde evitare di essere sanzionati con multe particolarmente salate. L’accesso ai bagni pubblici è infatti considerato un diritto di tutti e il mancato adempimento di questo allineamento architettonico è considerato non solo reato amministrativo ma anche contro i diritti umani. Prendendo spunto dalle norme imposte ai titolari di esercizi commerciali e locali di ristorazione, è possibile allestire un bagno domestico perfetto per soddisfare le esigenze dei disabili. È molto importante garantire e promuovere l’autonomia dei propri parenti con difficoltà motorie. È un modo di migliorare la loro qualità di vita e di permettere loro di occuparsi di se stessi da soli, col minor aiuto possibile e in totale sicurezza e tranquillità. Il discorso vale anche per le persone anziane, che spesso rischiano di restare vittime di incidenti proprio in bagno, a causa di vasche troppo complicate nelle quali entrare o cabine doccia scivolose e prive di appoggi.

Le regole per l’allestimento del bagno per disabili

La legge stabilisce alcune regole per arredare correttamente un bagno per disabili. Innanzitutto deve essere un ambiente sufficientemente ampio per far sì che la carrozzina possa entrarvi e muoversi agilmente. L’apertura destinata alla porta deve avere una larghezza minima di 90 cm., per permettere l’agevole ingresso della sedia a rotelle, e la maniglia essere posizionata a 90 cm. da terra. Il lavandino va posizionato all’ingresso, di fronte al water. Inoltre, tutti i bagni pubblici per disabili devono essere funzionalizzati con un campanello da poter suonare in caso di emergenza per chiedere aiuto. Ai lati del wc e del lavabo, che deve essere ergonomico, vanno posizionati dei maniglioni per permettere alla persona di appoggiarsi e stabilizzarsi. Gli specchi devono essere inclinati, per fare in modo che il disabile possa specchiarsi da seduto e il miscelatore del lavabo dovrebbe essere con la fotocellula o a leva, più semplice da azionare rispetto alle classiche manopole.

I sanitari per disabili

Il wc ergonomico per i disabili, molto adatto anche alle persone anziane, è diverso da un sanitario classico. La seduta è più avvolgente e comoda, e sul davanti c’è un’apertura, che consente di mantenere una posizione stabile e di distribuire meglio il peso del corpo. Questo evita di perdere l’equilibrio e consente di muoversi più agevolmente quando si sale e scende dal wc. Inoltre, spesso i vasi per disabili sono corredati da un dispositivo di getto d’acqua, così da fungere anche da bidet e minimizzare gli spostamenti nella stanza da bagno. Il water per disabili non deve presentare nessuna colonna o tubatura nella parte inferiore, quindi l’ideale è scegliere un sanitario ad installazione sospesa e utilizzare i sifoni a snodo per l’allacciamento all’impianto idraulico. Quando il vaso è un sanitario in sospensione deve essere posizionato a circa 80 cm. da terra, l’altezza ideale per facilitare gli spostamenti dalla carrozzina alla seduta igienica. Di fianco al vaso vanno installati due maniglioni di supporto, fondamentali per sorreggersi durante gli spostamenti.

Il lavabo ergonomico

Per allestire un bagno per disabili è fondamentale scegliere un lavabo ergonomico. Si tratta di lavandini più profondi rispetto a quelli standard, almeno 60 cm., dotati di poggia-gomiti o comunque di forma rettangolare. Questo consente al disabile o all’anziano di appoggiarsi e sostenersi, riuscendo così ad utilizzare il lavabo in maniera semplice e comoda, supportandosi adeguatamente per mantenere la propria stabilità. Alcuni lavabi dedicati alle persone disabili o anziane sono già dotati di un maniglione al quale potersi sorreggere. In caso non ci sia si può optare per l’acquisto di uno o due supporti da applicare a parete, a fianco del lavandino.

Il box doccia per disabili

La cabina doccia per i disabili deve avere dimensioni minime di 90×90 cm. È fondamentale che sia dotata di sgabello ribaltabile o che sia sufficientemente spaziosa per potervi inserire una seduta comoda, ergonomica, adatta ad accogliere il disabile o l’anziano garantendogli stabilità e senza rischio che possa scivolare. Per lo stesso motivo, il piatto doccia deve essere installato a filo pavimento e lo spazio per lavarsi deve essere delimitato da una tenda in plastica e non dai classici vetri. In questo modo, per il disabile è molto più semplice posizionarsi sotto al getto dell’acqua. All’interno dello spazio per la doccia devono essere presenti uno o più maniglioni, atti a permettere alla persona di passare dalla sedia a rotelle alla seduta o allo sgabello. Le mensole sulle quali posizionare i vari prodotti per l’igiene devono essere montate a un’altezza consona per essere facilmente raggiungibili senza doversi sporgere dalla seduta. Anche per la doccia è bene prediligere un miscelatore a leva, semplice da usare, e naturalmente posizionarlo ad un’altezza accessibile. Il pavimento va progettato in modo che sia lievemente in discesa nella zona del piatto doccia, così da agevolare la convergenza dell’acqua verso lo scarico ed evitare di bagnare il resto della stanza. È consigliabile, anche nei bagni domestici per disabili, prevedere un campanello d’allarme, da poter suonare in caso di necessità.

La direttiva sui bagni domestici per disabili

La prerogativa dei bagni per i disabili sta nelle dimensioni dell’ambiente, che deve essere di minimo 4×4 metri. Obbligare i proprietari di casa a lavori invasivi di edilizia per ricavare una stanza di queste dimensioni per trasformarla in un bagno non è possibile. Tuttavia, le case e gli appartamenti nuovi soddisfano questo criterio e infatti vengono immessi sul mercato immobiliare rispettando queste misure. Se si deve allestire un bagno adatto a un disabile o ad un anziano non avendo a disposizione una stanza così ampia, è importante organizzarsi scegliendo i sanitari appositi. Anche se non sarà possibile far circolare comodamente la carrozzina, quantomeno il wc, il lavabo e la doccia saranno più confortevoli e di più semplice utilizzo.