Come scegliere un vino pregiato

Vino pregiato

Il vino è una passione che caratterizza da sempre il nostro Paese, anche in virtù del fatto che la sua commercializzazione rappresenta una delle voci più cospicue del Made in Italy agroalimentare. L’Italia è infatti uno dei Paesi guida a livello globale nella produzione della bevanda, contendendo questa posizione in particolare alla Francia. Un ruolo dovuto in particolare alla grande qualità del vino prodotto lungo lo stivale.
Proprio per quanto riguarda il fattore della qualità sono molti a porsi una precisa domanda, prima di effettuare i propri acquisti sui diversi canali oggi disponibili: come si riconosce un vino pregiato?

Leggende metropolitane

La domanda in questione è dovuta anche al fatto che proprio il settore dei vini pregiati è preda di una notevole serie di equivoci, vere e proprie leggende metropolitane, tali da poter infine sviare il consumatore.
La prima di queste leggende metropolitane riguarda proprio il costo: chi afferma che un vino di qualità deve costare molto dice una cosa assolutamente non veritiera. Molto spesso, infatti, ottimi vini di cantine tricolori vengono venduti a prezzi assolutamente abbordabili in quanto esso non risente del carico derivante dal marketing.
Altra affermazione che non corrisponde alla realtà è poi quella in base alla quale il fattore più importante in sede di scelta sia l’annata. Nella stessa annata può infatti accadere che un determinato vino raggiunga livelli eccellenti, mentre un altro si allontana dai suoi standard migliori.

Somelier: degustazione vini pregiati

Alcuni consigli per la scelta

Se sinora abbiamo provato a sfatare alcuni stereotipi, va anche ricordato che in sede di scelta è il caso di seguire alcuni consigli di buon senso dati proprio dagli esperti, ovvero i sommelier, il primo dei quali riguarda l’etichetta: il vino deve sempre riportare sull’etichetta posta sul retro la dicitura “prodotto e imbottigliato da” oppure “prodotto all’origine da”.
Si tratta non solo di un obbligo di legge, ma anche di una garanzia tesa ad assicurare i consumatori sulla filiera e il fatto che ad imbottigliare il vino sia proprio l’azienda agricola che ne ha coltivato le uve. Una sicurezza ulteriore parlando di qualità del prodotto finale.
Chi poi vuole assicurarsi vini pregiati a costi contenuti, dovrebbe privilegiare il cosiddetto chilometro zero, ovvero vini che siano prodotti non lontano dal punto vendita e sui quali quindi non vadano a gravare costi eccessivi di spedizione.
Chi invece ha la possibilità di non badare al prezzo e intenda effettivamente assicurarsi il meglio, dovrebbe evitare assolutamente vini pregiati proposti a costi troppo bassi rispetto a quelli comunemente praticati. Ad esempio optare per un Brunello di Montalcino a 10 euro o poco più significa incamminarsi su un terreno estremamente scivoloso, al termine del quale si potrebbe scoprire la più classica delle fregature.