Cosa e dove mangiare a Bologna: tour tra le prelibatezze locali

Bologna dall'alto

Bologna “la Rossa”, Bologna “la Dotta”, ma soprattutto e inestimabilmente “la Grassa”. Non siamo noi a scoprire che in Emilia Romagna si mangia bene, tanto che la famosa guida turistica Lonely Planet l’ha incoronata come la prima meta assolutamente da non perdere nel 2018. Neanche a dirlo, trascinata dalla qualità assoluta e indiscussa dei suoi prodotti culinari locali.

Se mai aveste bisogno di un motivo in più per scegliere Bologna come città dove vivere, eccola qui. Tra le varie eccellenze come il Parmigiano Reggiano e l’Aceto Balsamico modenese, infatti, Bologna si erge a capoluogo di regione del cibo grazie alle sue ricette tipiche: proviamo a stilare un menù il più tipico possibile e addentriamoci per le vie della città per scoprire dove poter gustare queste prelibatezze.

Menù tradizionale: i primi

Aprite il menù dei primi piatti e non sapete cosa scegliere, vi capiamo. La scelta migliore, probabilmente, sarebbe per un tris di primi, un’opzione solo per stomaci forti.

Tra questi non possono mancare le tagliatelle al ragù bolognese, nastri dorati di pasta fresca, conditi con una sontuosa, ma soprattutto unta, salsa a base di carne, cotta come minimo per 3 ore. Praticamente ogni ristorante tradizionale ha la sua ricetta, tutte buone, ovviamente, e tutte da provare!

Altro piatto a pasta fresca che non può mancare durante un tipico pranzo domenicale (ma non solo) sono le lasagne alla bolognese. Parliamo di veli di pasta fresca intervallati da abbondanti strati di ragù, besciamella e Parmigiano Reggiano, sovrapposti a comporre almeno 6 piani di goduria. Sotto questa altezza, schifate come un brutto male il piatto proposto: quando si mangia a Bologna lo si fa bene e senza badare alla linea.

Concludiamo il nostro tris di primi con i tortellini, forse il piatto più tipico della città. Caramelle di pasta sfoglia ripieni di una noce di ripieno a base di carne, da gustare rigorosamente “in brodo”. Per spiegare la bontà divina di questo piatto vi basti sapere che l’origine di questi piccoli piaceri della gola è legato nientemeno che all’ombelico di Venere, dal quale trarrebbero la loro forma tipica.

Primo bonus: lo scrigno di Venere

Di piatti ce ne sono tanti e tutti prelibati. Difficile scegliere, anche perché i secondi scalpitano per uscire dalla cucina. Se volete evitare di riempirvi già con le prime portate, c’è un piatto che può mettere, bene o male, d’accordo tutti: ovvero lo scrigno di Venere. Un timballo di pasta brisée fresca stracolmo di tortellini ripieni di mortadella e prosciutto crudo, incastonati in un sugo di ragù di carne e besciamella. Un piacere per la vista, ma soprattutto per la gola!

Menù tradizionale: i secondi

I secondi piatti bolognesi sono forse meno conosciuti dei primi, ma di certo non meno gustosi.

Imperdibile è la cotoletta petroniana (o alla bolognese): carne di vitello o di pollo fritta nello strutto subito dopo essere stata impanata, immersa poi nel brodo di carne e coperta con una fetta di prosciutto e scaglie di parmigiano reggiano. Passata al forno giusto per rendere il formaggio filante può poi essere impreziosita da polvere di tartufo dell’Appennino bolognese. Ora diteci che riuscite a resisterle!

Perfetto per i pasti in compagnia è anche il gran fritto misto alla bolognese, che contiene un po’ tutto ciò che si può desiderare. Dalle costolette d’agnello, alla crema pasticcera, senza dimenticare formaggi e verdure, tutto rigorosamente, come dice il nome fritto.

Per pulirvi la bocca da tutto questo fritto (si fa per dire) concludete il pasto con qualche fetta di mortadella, il salume tipico di Bologna. Carne di puro suino, finemente triturata, mescolata con lardo, leggermente aromatizzata con spezie, insaccata e cotta. Attenzione, a Bologna si mangia senza l’aggiunta di pistacchi!

Menù tradizionale: il dolce

Un qualsiasi pasto tradizionale che si rispetti, merita un dolce di qualità. A Bologna non c’è nulla di più tipico della torta di riso: un dolce realmente a base di riso, accompagnato e tenuto insieme da latte, zucchero, mandorle ed eventualmente canditi. Un dolce capace di conquistare ogni palato.

Dove mangiare a Bologna

Bene, ora che vi abbiamo fatto venir fame, non possiamo esimerci da rivelarvi dove andare a mangiare tutte le prelibatezze esposte. A Bologna si possono trovare numerosi posti in cui si mangia bene, sia in pieno centro storico, che ai piedi degli Appennini: proviamo ad indirizzarvi verso i nostri preferiti, vediamo se vi convinciamo!

All’Osteria Bottega. Nel cuore di Bologna, lo chef Daniele Minarelli propone le specialità della tradizione cittadina in un ristorante dall’atmosfera casalinga, con arredi e dettagli rétro. La qualità del menù è indiscutibile su praticamente ogni piatto, ma se proprio ci costringete con la forza a consigliarvi qualche piatto in particolare, eccoli: provate qui i tortellini in brodo di cappone, la cotoletta petroniana e la torta di riso. E il vostro pasto è fatto.

Antica Trattoria della Gigina. Oltre 50 anni di esperienza al servizio della tradizione: qui la pasta fresca, stesa e tirata dalle mani esperte che si muovono in cucina, ha un non so che di leggendario. Non a caso sul menù le tagliatelle al ragù, cavallo di battaglia assolutamente da non perdersi, sono definite “mitiche”.

Osteria Numero Sette. Lo staff giovane e cordiale dell’Osteria vi saprà conquistare con piatti della tradizione bolognese, ma anche con proposte decisamente più contemporanee. Tra i punti fortissimi troviamo (a detta anche di Bruno Barbieri) le paste fresche e la cotoletta petroniana, il tutto annaffiato da una selezione di vini davvero ricercata.

Trattoria da Me. Probabilmente la migliore lasagna alla bolognese della città. L’ambiente, che vi farà subito sentire a vostro agio, e il personale cortese sono il perfetto connubio per trovare il giusto stato d’animo per gustare il loro piatto forte: le lasagne, ma attenzione, come si tramanda, si mangiano solo la domenica a pranzo!