Vacanze avventura: un safari in Tanzania

Safari in Tanzania: le giraffe

La Tanzania è sempre più amata come meta turistica grazie al suo meraviglioso territorio in grado di offrire ai viaggiatori esperienze sempre nuove e colme di emozione: è considerata, infatti, un vero e proprio paradiso per gli amanti dei safari e della natura selvaggia, grazie ai suoi numerosi e meravigliosi parchi nazionali.
Grazie agli amici del sito primalandsafaris.com tour operator specializzato proprio nell’organizzazione di safari fotografici nel paese africano abbiamo selezionato per voi le più belle riserve naturali del territorio.

Il Parco Nazionale del Serengeti

Il Parco Nazionale del Serengeti è il più grande parco nazionale della Tanzania ed è noto per ospitare, tra dicembre e giugno, la migrazione annuale degli gnu, uno dei più suggestivi fenomeni naturali a cui assistere. Più di un milione di animali, infatti, intraprendono il viaggio annuale attraverso il Serengeti per raggiungere il confinante Kenia.
Ricco di fauna locale, il Serengeti permette di incontrare contemporaneamente tutti i big five, come vengono chiamati tradizionalmente i 5 animali che non possono mancare in un Safari fotografico: elefante, bufalo, rinoceronte, leone e leopardo.

L’Area di Conservazione di Ngorongoro

L’Area di Conservazione di Ngorongoro è una zona naturale protetta vicino al Kilimangiaro, che si estende attorno al cratere di Ngorongoro.
L’area di Ngorongoro è formata dalla stessa attività vulcanica che ha generato il Kilimangiaro e la Rift Valley, ed è costituita da altopiani intorno al cratere (in cui vivono branchi di elefanti) e dal cratere stesso, in cui vivono numerosi animali quali leoni, leopardi, ippopotami, ghepardi, elefanti, zebre, bufali, coccodrilli, gazzelle e gnu e una piccola popolazione di rinoceronti neri.
La zona è un vero e proprio ecosistema a sé stante: al centro del cratere si trova un lago, mentre la savana occupa la zona più interna del cratere; qui si alterna a tratti di palude, macchie di acacia e zone semi-desertiche.

Safari in Tanzania: elefanti

Il Parco nazionale del Tarangire

Il Parco nazionale del Tarangire si trova a nord della Tanzania e prende il nome dal fiume Tarangire che scorre al suo interno.
Ha un’alta concentrazione di fauna selvatica durante le stagioni secche, ed è conosciuto soprattutto per i branchi di elefanti, le particolari acacie ad ombrello, i maestosi baobab e le più di 570 specie di uccelli; è dunque il posto ideale per gli amanti del birdwatching.

Il lago Manyara

Il lago Manyara, dichiarato nel 1981 Patrimonio dell’Umanità, è ubicato nell’omonimo parco nazionale che comprende anche praterie, foreste e paludi.
Il lago è famoso per essere l’habitat naturale di migliaia di fenicotteri (gli stessi raccontati nel docu-film Disney “Il mistero dei fenicotteri rosa”); nel resto del parco vive anche una grande popolazione di elefanti oltre ai famosi leoni che si arrampicano sugli alberi.
All’interno del parco si può osservare anche quella che è la più grande concentrazione di babbuini al mondo.

Il Monte Meru e il Parco Nazionale di Arusha

Il Monte Meru è uno stratovulcano attivo della Tanzania, situato nel Parco Nazionale di Arusha, 70 km a ovest del Kilimangiaro. Raggiunge una quota di 4.566 metri, è circondato dalla savana e coperto, in parte, dalla foresta.
Il parco montano di Arusha racchiude al suo interno diversi ambienti naturali, come pianura, laghi, foreste ed è abitato da numerose specie animali come giraffe, zebre, antilopi, fenicotteri, bufali e uccelli.

Il Parco nazionale del Kilimangiaro

Il Parco Nazionale del Kilimangiaro si sviluppa intorno a quella che è la vetta più alta dell’Africa. Il parco è Patrimonio dell’Unesco e rappresenta l’opportunità unica di passare in breve tempo da un clima tropicale alle nevi perenni.
L’escursione parte dalle pendici della montagna, dove si trovano i campi coltivati, per giungere a una zona boscosa ricca di animali fino ad arrivare, infine, a una zona brulla che anticipa ciò che si trova oltre i 4000 metri d’altezza. Qui, infatti, resistono solo i muschi che cedono, poco a poco, terreno alle suggestive nevi onnipresenti sulla vetta.
Il Kilimangiaro può essere scalato in qualsiasi momento dell’anno, anche se il periodo ideale è quello che va da fine giugno fino a ottobre, durante la stagione secca.