Acidità e bruciori di stomaco in gravidanza

acidita bruciori stomaco gravidanzaEssere in gravidanza è sicuramente uno dei momenti più belli della vita di una donna ma, come abbiamo già visto da un precedente articolo relativo al mal di schiena in gravidanza, non è poi tutto rose e fiori.

In questa guida vogliamo parlarvi di un’ulteriore problema, quello dei bruciori di stomaco, un sintomo molto fastidioso che solitamente arriva al sesto mese di gravidanza.

I sintomi del reflusso gastroesofageo sono abbastanza frequenti in quasi tutte le donne incinta e colpisce, in particolar modo, le prossime mamme che sono arrivate al sesto mese di gravidanza e dura spesso, purtroppo, sino al termine del periodo di gestazione.
Bruciori di stomaco e acidità sono quindi problemi che tante donne in dolce attesa devono sopportare dal sesto al nono mese di gravidanza.
Per fortuna questo malessere non è poi così grave, in fondo si tratta solo di una brutta sensazione di fastidio ma che può comportare qualche cambiamento di vita dovuto proprio a questa sensazione di malessere.
Esistono diversi metodi per gestire e ridurre i sintomi di acidità di stomaco e di tutti i relativi bruciori, ne vedremo alcuni.

Intanto cerchiamo di capire da cosa dipendono questi fastidi.

Nelle donne incinta nella maggior parte dei casi i bruciori di stomaco e l’attività di reflusso gastroesofageo dipendono dagli ormoni o dall’utero che è aumentato di dimensioni.
Durante la gravidanza la placenta produce degli ormoni il cui scopo è quello di rilassare alcuni muscoli del corpo della donna facendo sì che le contrazioni uterine possano essere più delicate possibili. Se da una parte questa produzione di ormoni è un bene (perché farà sentire meno dolori) dall’altra parte ci sarà un piccolo problema: tra i vari muscoli si rilasserà anche la valvola che è situata tra lo stomaco e l’esofago, ossia quella valvola che di norma va a bloccare la perdita dei succhi gastrici.

La valvola, essendo un muscolo, andrà a rilassarsi grazie alla produzione del progesterone, uno degli ormoni che, come già ricordato, viene prodotto dalla placenta. Questo rilassamento non consentirà più alla valvola di funzionare adeguatamente e pertanto a volte il suo funzionamento non sarà normale e causerà la fuoriuscita di acidi che risaliranno verso l’esofago provocando quella brutta sensazione che noi conosciamo con il nome di acidità di stomaco.

Le cose potrebbero peggiorare man mano che il pancione crescerà. Il pancione infatti continuerà a spingere verso lo stomaco, andando a deformarlo e ad influire ancora di più sull’acidità che ne fuoriuscirà.

Rimedi contro il reflusso gastroesofageo

Il rimedio più efficace è quello di mangiare spesso ma poco. Se lo stomaco è pieno il reflusso si farà sentire maggiormente. Se lo stomaco sarà meno pieno l’attività degli acidi sarà meno aggressiva e di conseguenza si subirà meno il fastidio ed il bruciore. Sarebbe corretto fare almeno cinque pasti al giorno.
Un altro importante rimedio è quello di evitare tutti quegli alimenti che solitamente vanno ad incentivare l’aggressività degli acidi dello stomaco. Bisognerebbe evitare quindi la menta. il cioccolato, i succhi di frutta ed i pomodori. E non dimentichiamo le bibite gassate così come quelle ricche di zuccheri. La soluzione ideale sarebbe quella di eliminare completamente questi alimenti e di andarli a sostituire con camomilla e infusioni di malva che vanno a rilassare lo stomaco e fanno sì che si sviluppi una mucosa protettiva intorno ad esso.

Attenzione anche all’abbigliamento. Dei vestiti troppo attillati all’altezza dell’addome potrebbero aumentare il problema della pressione sullo stomaco e di conseguenza aumentare la fuoriuscita degli acidi.

Ultima importante raccomandazione. Non dovremmo ricordarlo ma le donne incinta non dovrebbero bere alcolici e tanto meno fumare. Queste attività, oltre che a nuocere la propria salute e quella del bimbo portato in grembo potrebbero aumentare l’attività dei succhi gastrici ed il reflusso acido.