Informazioni generali sulla fecondazione assistita in Italia

fecondazione assistita

Sembrerebbe, in base ai dati provenienti dalla Sanità, che nel nostro paese i bambini nati tramite fecondazione assistita abbiano avuto un incremento di oltre il 100% paragonato all’anno precedente.

I dati provengono dai vari centri specializzati nell’inseminazione artificiale sparsi per il paese, per cui il dato dovrebbe essere decisamente attendibile, ma se da un lato la notizia appare positiva per le varie coppie che non sono riuscite ad avere figli naturalmente,  il fenomeno di per sè può dare da pensare.

I motivi per cui coi metodi naturali non si è riusciti a coronare il sogno di essere genitori sicuramente variano da coppia  a coppia, ad ogni modo sapere che oltre 77mila donne in un anno non sono riuscite a concepire naturalmente un figlio non è propriamente un’informazione che faccia pensare ottimisticamente allo stato di salute della biologia riproduttiva femminile o maschile.
Come già detto le problematiche sicuramente variano da coppia a coppia ma la salute biologica  riproduttiva della coppia oggigiorno sembrerebbe diversa da quella di 50 anni fa.

C’è anche comunque da sottolineare la possibilità che la coppia ha oggi di conoscere le condizioni di salute del feto, in modo da sapersi regolare e comportarsi poi di conseguenza.

Tale possibilità non esisteva anni fa, quindi gli avanzamenti medici in questo campo diagnostico sembrerebbero degni di nota.
Purtroppo ancora una volta entra in gioco l’aspetto economico nel campo della salute, nonostante il fatto che nel nostro paese esistano oltre una trentina di centri specializzati in queste analisi, la maggior parte di loro è privata, alcuni sono convenzionati comunque col Servizio Sanitario Nazionale ma sono una minoranza.
Tutto ciò si traduce in cifre abbastanza importanti da sborsare, che per quanto questo sia lecito, non aiuta certo l’economia familiare.

C’è comunque c’è da lodare senza tema di smentita, le tecniche implementate ed utilizzare dai vari centri specializzati nell’inseminazione artificiale nostrani per risolvere questo non indifferente problema di coppia.

Con tali risultati ci sarebbe da mettere quasi la mano sul fuoco sulla riuscita di queste pratiche, che sia un segno che la famigerata malasanità nel paese sia solo una leggenda metropolitana?
Anche qui non ci addentreremo oltre nell’argomento dato che non è questo lo scopo dell’articolo.

I dati precisi sulla fecondazione assistita

Sempre nel caso in cui si voglia avere un panorama più approfondito di quanto succede nel campo delle fecondazione assistita/inseminazione artificiale, potrebbe dare da pensare il dato che i bambini nati da spermatozoi ed ovuli della coppia che presenta problemi di procreazione, sono diminuiti di molto.

Per dare un quadro della situazione migliore ai meno informati su questo soggetto, spieghiamo che l’inseminazione artificiale è suddividibile in almeno due settori, quello in cui la coppia in questione fornisce i propri ovuli e/o spermatozoi  e quello in cui invece ci si deve appoggiare a terzi per avere uno o  l‘atro di questi materiali organici.
La prima viene detta fecondazione omologa e la seconda eterologa,  ed è appunto quest’ultima ad essere in aumento rispetto alla prima, sia che si parli di spermatozoi od ovuli  che di altro materiale organico necessario alla procreazione. (Per approfondire l’argomento fecondazione assisitita puoi leggere anche https://it.wikipedia.org/wiki/Fecondazione_artificiale).

Un altro dato interessante da conoscere è che nonostante in Italia i centri per l’inseminazione artificiale privati siano quasi il doppio rispetto a quelli pubblici, le coppie italiane preferiscono i centri pubblici e quelli privati ma convenzionati col Servizio Sanitario Nazionale.

Questo potrebbe fare pensare ad un fattore predominante in campo economico, dato che il costo tra servizio privato e quello pubblico è abbastanza differente, con ovviamente un costo maggiore per quello privato.
Tornando al discorso relativo alla salute della coppia dal punto di vista biologico riproduttivo, vengono forniti alcuni chiarimenti relativamente al perché vi è  un tale incremento di nascite con l’inseminazione artificiale.
Molto risiede nell’età della donna che desidera diventare madre, dopo i 40 anni si presentano  difficoltà maggiori nel rimanere incinta rispetto ad una donna di età minore, ed infatti le donne che ricorrono all’inseminazione artificiale sono spesso oltre i 40 anni.
Queste ricorrono alla fecondazione eterologa, particolarmente appunto con la donazione di ovuli od altro materiale biologico femminile, cosa da attribuire sicuramente all’anzianità delle donne in questione.
Quindi in questi casi la difficoltà di procreazione non dipende da problemi di salute maggiori o minori della donna, ma piuttosto nella sua età avanzata per essere adatta ad una procreazione senza problemi.