Pacciamatura: cos’è, come si fa, vantaggi

Orto

Negli ultimi anni coltivare l’orto è diventata una pratica sempre più diffusa fra coloro che dispongono almeno di un piccolo appezzamento di terreno. I vantaggi sono indubbi: oltre a consentire di mangiare alimenti biologici, è considerata anche un’attività estremamente rilassante e gratificante.
È anche vero che non è tutto oro ciò che luccica! Prendersi cura delle piante non è una passeggiata e ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione per garantire la loro salute.
Uno degli espedienti più vantaggiosi è la pacciamatura, ma di cosa si tratta?

Pacciamatura cos’è

Se hai già provato a coltivare il tuo piccolo orto, saprai sicuramente che richiede pazienza e fatica, fra insetti nocivi, irrigazione regolare e presenza di erbacce.
Utilizzare prodotti chimici è fuori discussione, dal momento che inquinerebbero sia il terreno sia gli stessi frutti che poi andrai a mangiare. Esiste, tuttavia, una tecnica del tutto naturale chiamata pacciamatura, volta ad eliminare il problema delle piante infestanti, garantendo il benessere degli ortaggi.

Il principio è molto semplice e consta nel coprire tutta la zona intorno al vegetale per far sì che le erbacce non abbiano abbastanza luce per crescere; in questo modo il terreno si riempirà anche di sostanze nutritive che renderanno la vegetazione più rigogliosa.

I suoi vantaggi

Ecco perché è la scelta migliore per le piante del tuo orto:

  • Risparmi acqua, in quanto mantiene un ottimo livello di umidità del terreno, indispensabile per resistere a periodi di secca e accelerare la maturazione;
  • Protegge le radici dal gelo autunnale e invernale;
  • Contrasta la crescita delle erbacce, favorendo la proliferazione di insetti utili per il nutrimento delle piante;
  • Riduce il rischio di malattie fungine;
  • Si adatta a quasi tutte le colture.

Come si fa la pacciamatura

Ora che sai quanto questo rimedio naturale e privo di rischi possa essere importante per il tuo orto, è necessario comprendere come applicarlo.
Esistono diversi tipi di pacciamatura che in sostanza si dividono in tre grosse categorie, ciascuno dei quali presenta diversi vantaggi. Questa pratica, per quanto comoda, richiede comunque una certa manutenzione manuale, da preferirsi in ogni caso a svariate ore di irrigazione e pulitura da erbacce infestanti. Vediamo quali sono.

Pacciamatura minerale

Costituita da materiali rocciosi, come ghiaia e ciottoli, si adatta perfettamente a piante che prediligono climi caldi, donando anche un aspetto visivo più ordinato e piacevole. Inoltre, la pacciamatura minerale non necessita di manutenzione, essendo molto resistente alle intemperie, perché non si degrada.
Lo svantaggio è che potrebbe costare di più rispetto alle altre categorie.
Un esempio di questo materiale è il lapillo vulcanico venduto su Amazon.

Pacciamatura organica

Si tratta di una soluzione costituita perlopiù da pezzi di corteggia, pigne o trucioli di legno che coprono coltivazioni dai cicli pluriennali, in quanto può durare anche più di quattro anni (in base al materiale organico scelto), mentre rilascia nel terreno sostanze nutritive dovute alla sua decomposizione.
Perché sia efficace bisogna predisporre uno strato spesso almeno di 5-10cm che poi andrà rifrescato ogni anno.

telo pacciamatura

Teli Pacciamatura

Certamente i più facili da utilizzare, in quanto si tratta di stendere un telo appunto, che spesso presenta sulla trama le indicazioni sulla distanza di coltivazione.
Comprare teli per pacciamatura costituiti da materiali biodegradabili è la soluzione migliore, perché sfaldandosi nel terreno rilasciano sostanze nutritive, mentre i materiali sintetici inquinano dopo la loro erosione.
Eccone alcuni venduti online:

  • Geoconver, disponibile in tante misure diverse e facilmente tagliabile con la forbice per disporlo a piacere sul terreno. La sua resistenza è garantita per due anni!
  • GardenGloss, tessuto altamente resistente venduto in rotoli, la cui assenza di sostanze nocive è stata testata da laboratori indipendenti.
  • Telo ecologico di AlmaStore, con trama quadrettata per agevolare il posizionamento delle piante.