Un salto nelle terre magiche di Bracciano, idee per il lago
Le terre attorno al lago di Bracciano sono stupende e per fortuna, ancora possono vantare un turismo quasi di nicchia. Troviamo questa zona a metà strada tra Viterbo e Roma; circa 30 km dalla città etrusca di Cerveteri. Prende il nome di Tuscia Romana dove nel centro troviamo appunto il lago di Bracciano, noto anche come Lago Sabatino, meta privilegiata dei romani. Si tratta di uno specchio d’acqua d’origine vulcanica. Sul suo perimetro, ci tre comuni: Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevigiano Romano, città antiche e ricche di storia. Potremo anche praticare sport acquatici come la vela, il windsurf, kayak o più tranquillamente fare una gita in pedalò. Sappiate che potrete praticare gli sport acquatici nella massima tranquillità, dato che Il lago di Bracciano è interdetto a tutte le imbarcazioni a motore. La sola eccezioni è il traghetto, che vi consiglio di prendere per fare un giro turistico completo, godendo delle bellezze.
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Castello Orsini
La sua costruzione iniziò nel 1470 su commissione di Napoleone Orsini, terminato poi 15 anni dopo sotto la supervisione del figlio Gentile Virginio. Questo castello è protagonista di molte vicende storiche, basti pensare alla confisca fatta da Papa Borgia nel 1496. Passò poi di mano in mano nei secoli. Il castello venne affrescato nel suo primo periodo di vita, i cicli pittorici sono dedicati alla donna e ai momenti più importanti della vita di corte. Dopo la morte del papa Borgia, il castello tornò in possesso alla famiglia, che ne fece una vera e propria residenza signorile.
In questo periodo vennero chiamati scultori, architetti, pittori. In particolare, in occasione del matrimonio tra Paolo Orsini e Isabelle de’ Medici, l’architetto e scultore Giacomo del Duca, allievo di Michelangelo, impreziosì la residenza. Vennero chiamati anche i fratelli Zuccari, famosissimi pittori specializzati in affreschi. Realizzarono affreschi raffiguranti l’oroscopo dei due sposi e delle due illustri casate e decorano alcune sale.
Nel 1679 la proprietà passo in mano alla famiglia Odescalchi, un’antica casata di origini comasche. uno degli esponenti più illustri è senza dubbio Papa Innocenzo XI. Durante l’occupazione napoleonica, i soldati francesi saccheggiarono il castello di Bracciano e venne ceduto alla famiglia romana dei Torlonia. Fu’ solo nel 1848 che la famiglia Odescalchi riuscì a richiederne il possesso e si occupò del restauro, riportandolo agli antichi fasti.
Al giorno d’oggi, il Castello di Bracciano è visitabile a pagamento. Spesso è la cornice di importanti eventi oltre che matrimoni o banchetti.
Dal belvedere del castello si gode di una bellissima vista sul lago e sulla natura incontaminata del Parco Naturale circostante.
Parco Naturale Regionale di Bracciano – Martignano
Solo dal 1999 il lago di Bracciano è il centro del Parco Naturale Regionale Bracciano – Martignano ed è un Parco Naturale Regionale. Siamo in un luogo di grande interesse naturalistico, che contiene anche l’incontaminato Lago di Martignano, anch’esso di origine vulcanica. Quest’areo protetta si estende per ben 16.682 ettari e ricomprende moltissimi comuni, cioè Anguillara Sabazia, Bassano Romano, Bracciano, Campagnano di Roma, Manziana, Monterosi, Oriolo Romano, Roma (XX Municipio), Sutri e Trevignano Romano, a cavallo tra le Province di Roma e Viterbo.
Ovviamente lo scopo di questo parco naturale, è quello di favorire la conservazione e la valorizzazione del territorio, delle sue risorse naturali e culturali. Oltre ai laghi citati, possiamo trovare anche la zona umida di “Pantane e Lagusiello” di Trevignano Romano e la “Caldara di Manziana”.
Trevignano Romano
Trevignano Romano è un borgo caratteristico, che offre una stupenda passeggiata lungolago. Questo borgo fu un importante insediamento etrusco e tutt’oggi possiamo ritrovare moltissime necropoli nel territorio. Molti son stati i reperti recuperati, che sono conservati nel Museo civico Archeologico della città. Lo possiamo trovare al piano terra del palazzo comunale. Il museo ospita circa 350 reperti provenienti dalle necropoli etrusche della zona di Trevignano, rinvenuti prevalentemente nella Tomba Annesi Piacentini e dalla tomba dei Flabelli.
Possiamo trovare borchie, fibule, vasi in bucchero e bronzo, ornamenti in oro, un grande ventaglio, una coppa di anfore e molto altri oggetti di varia natura. Sicuramente i reperti più importanti, sono quelli rinvenuti nella sepoltura intatta di un guerriero etrusco risalente all’VIII. Un evento decisamente raro, che ci permette di scoprire ornamenti e armi, che ci permette di fare un viaggio nel tempo,
Altro luogo molto bello del borgo è la cinquecentesca chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Sicuramente la Rocca merita la visita. Venne eretta intorno al XIII secolo, da Papa Innocenzo III. Dopo vicende alterne, nel 1496 da parte L’esercito papale agli ordini di Giovanni Borgia, nel corso di uno scontro con la famiglia Orsini, la distrusse. Dalla rocca, possiamo godere di una vista molto suggestiva, in particolare dalla sommità, dove potremo ammirare le acque del lago e su tutti i paesi circostanti.
Anguillara Sabazia
Anguillara Sabazia è un borgo medievale, costruito su un promontorio che si erge sul lago di Bracciano. L’origine del borgo e del suo nome, sono Romane e con ogni probabilità sce da un’antica villa d’epoca romana, detta Angularia, perché edificata lì dove la costa forma un angolo retto.
Il paese fu’ feudo della famiglia Anguillara fino al 1488, quando venne venduto alla famiglia Orsini. due secoli dopo, venne ceduto nuovamente, a causa dei debiti che strangolavano la famiglia.
Il borgo ha mantenuto il suo assetto medievale ed è sicuramente molto piacevole poter camminare per le vie del centro storico. Molti sono gli angoli suggestivi, come ad esempio il belvedere che è abbellito dalla Fontana delle Anguille, ma anche il comune sito nel Palazzo Baronale, sede attuale del Comune.


