Calvizie: perché si perdono i capelli, cause e rimedi

Calvizie capelli

La Calvizie è una problematica molto diffusa, che colpisce circa l’80% della popolazione maschile ed il 50% di quella femminile. Può manifestarsi in diverse fasi della vita, e con differente intensità. L’alopecia androgenetica è la principale causa del diradamento del cuoio capelluto, denominata comunemente calvizie. Non si tratta di una malattia, ma spesso viene vissuta con disagio e può avere ripercussioni negative sull’autostima e sul piano psicologico in generale.
Non a caso, molte sono le persone che corrono ai ripari con un trapianto in modo definitivo oppure tantissimi sono gli individui, uomini e donne, che ricorrono a cosmetici per nascondere le calvizie. Importante è prendersi quotidianamente cura della salute e della bellezza dei capelli.

Come sono fatti i capelli: composizione e colorazione

I Capelli sono dei peli che si sviluppano sulla cute del cranio umano, sono simili ai peli comuni, ma si differenziano per l’elevatissimo numero e per la lunghezza decisamente superiore. I Capelli cominciano a formarsi al quarto mese di vita fetale sotto forma di peluria. Si differenziano a seconda del sesso e del etnia. I capelli sono composti da proteine solide, come la cheratina, l’acqua, lipidi, pigmenti e oligoelementi. La melanina invece è un pigmento, presente nel capello, che ha il compito di definire la colorazione. Questa può essere di due tipi; l’eumelanina, scura che determina i capelli neri e la feomelanina, chiara che produce i capelli rossi o biondi. Nei capelli biondi i pigmenti di melanina sono presenti solo nella cuticola, mentre per i capelli castani e neri sono presenti anche nello strato midollare. Nei capelli rossi i pigmenti di melanina sono sostituiti da pigmenti solubili diffusi. Con il passare degli anni i capelli possono diventare bianchi a causa della perdita nello scambio enzimatico tra la tiroxina e i menatocisi, quindi le cellule che producono la melanina possono cambiare colore anche improvvisamente.

Alopecia androgenetica, perché si perdono i capelli

La scienza ha accertato le cause della calvizie, che fino a poco tempo fa erano sconosciute. L’origine dell’alopecia androgenetica risiede nell’effetto degli ormoni androgeni nei bulbi del capello. Vengono colpiti unicamente i bulbi predisposti, che risiedono principalmente nelle zone frontali e al vertice del cranio. Per questa ragione le persone colpite da calvizie, quasi sempre mantengono capelli sani nella zona della corona. La miniaturizzazione del bulbo avviene per effetto della trasformazione del testosterone nel suo metabolita più attivo, il diidrotestosterone (DHT). La miniaturizzazione porta alla morte del bulbo e alla perdita irreversibile del capello.

Ad oggi non si sa con certezza quali siano i geni che provocano l’alopecia androgenetica, anche se è stato dimostrato che la maggior parte dei geni coinvolti risiedano nel cromosoma X, quello che la madre trasmette al figlio maschio, o che madre e padre trasmettono alla figlia femmina. L’eredità verso il figlio maschio è maggiore secondo il cromosoma X che la madre ha ereditato dal padre, per cui la maggior trasmissione avviene dal nonno materno al proprio nipote, e non come si pensava in passato dal padre al figlio.

Quando la calvizie non è definitiva

Esistono dei casi in cui la calvizie non è irreversibile, quindi non si tratta di alopecia androgenetica. La causa principale è dovuta allo stress, che può essere causato da situazioni emotive, eccesso di lavoro ed altre cause. Quando si manifesta questa forma di calvizie, bisogna eliminare le fonti di tensione, oltre che mantenere sempre una buona cura dei capelli. Un altro caso di calvizie momentanee si può verificare durante la gravidanza e nella fase di allattamento. Questa è dovuta principalmente ha problemi di alimentazione da parte della madre, che in questa fase deve nutrire se stessa ed il feto o il bambino appena nato. Nonostante questa forma di calvizie possa provocare problematiche psicologiche, bisogna tener presente che è del tutto passeggera.

Cure e rimedi all’alopecia androgenetica

La scienza, ad oggi non è ancora riuscita a creare una cura all’alopecia androgenetica, attualmente non esiste un farmaco o un trattamento in grado di far ricrescere i capelli perduti. Va precisato che la calvizie non è una malattia anche se può portare a risvolti psicologici negativi, che influiscono principalmente sull’autostima.

Se è vero che non esistono cure miracolose, è anche vero che è possibile frenare o per lo meno rallentare l’avanzata dell’alopecia. Un farmaco, la finasteride (Wikipedia – https://it.wikipedia.org/wiki/Finasteride), è in grado di rallentare, e in alcuni casi invertire temporaneamente la caduta dei capelli, inibendo l’enzima responsabile della produzione di DHT. Questa sostanza può essere assunta unicamente sotto stretto controllo medico, perché presenta numerose e gravi controindicazioni. Un altro farmaco, il minoxidil (Wikipedia – https://it.wikipedia.org/wiki/Minoxidil) può essere applicato sul cuoio capelluto per stimolare i bulbi, ed anch’esso deve essere utilizzato sempre sotto una supervisione del proprio dermatologo.

La soluzione definitiva alla calvizie è unicamente il trapianto di capelli. Va precisato però, che si tratta di un operazione chirurgica in piena regola, e deve essere eseguita in cliniche specializzate, da medici esperti e nel rispetto della massima igiene. Il trapianto di capelli può essere eseguito con una fra queste tre tecniche. La FUT, FUE e la tecnica CFU. La differenza tra FUT e FUE sta nella tecnica di prelievo delle unità follicolari, mentre la CFU è una combinazione delle due tecniche. La tecnica  Fut (Follicolar Unit Transplantation) è un autotrapianto che si realizza mediante il prelievo di una striscia di cuoio capelluto (STRIP) dall’area donante. La FUE, che è una tecnica più datata, consiste nel prelievo delle unità follicolari nell’area donatrice con bisturi circolari, seguite dal reimpianto delle unità prelevate.  La CFU infine, consiste nel trattare la cosiddetta attaccatura, con la tecnica FUT per ottenere il massimo dell’aspetto estetico e proseguendo più indietro con unità follicolari combinate al fine di dare massa e volume alla capigliatura. Questa tecnica potrà essere combinata in modo personalizzato al tipo di calvizie, di capello ed alle esigenze del paziente. Tutte le tecniche di trapianto portano con se, oltre l’operazione in senso stretto, anche la fase di convalescenza, ed hanno dei costi economici piuttosto elevati. Molte persone, per evitare l’intervento chirurgico ed i suoi alti costi utilizzato le così dette polverine per capelli. Si tratta di microfibre di cheratina che dosate nelle zone diradate producono un effetto visivo di capelli folti e voluminosi. Si tratta quindi di un trucco, un make up, che dura un paio di giorni e va via con il lavaggio fatto con lo shampoo, ma è un supporto valido, per eventi occasionali o nella vita di tutti i giorni. Il vantaggio è dato dal fatto che non è invasivo ed è molto più economico rispetto al trapianto. Queste polverine, inoltre vengono spesso utilizzate in fase post operatoria, nell’attesa che si realizzi la ricrescita dei capelli.

Cura e salute dei capelli

Utilizzare sempre prodotti professionali e di qualità

Una cosa molto importante, a prescindere dall’avanzare dell’alopecia, è utilizzare sempre prodotti di qualità per la cura della calvizie e la salute dei capelli, e mai quelli commerciali ed economici. Questo perché uno shampoo professionale è in grado di nutrire correttamente il capello, cosa che quello economico non può fare. In oltre bisogna considerare il tipo di capelli e le eventuali problematiche che possano avere. Per esempio lo Shampoo anti – forfora va utilizzato unicamente quando persiste questa problematica, e una volta risolta va eliminato. Il lavaggio dei capelli va eseguito con shampoo per tre volte a settimana, alternato o combinato al Balsamo o Conditioner. Quando si applicano questi prodotti, bisogna eseguire un massaggio sulla cute con i polpastrelli, e mai con le unghie. Prodotti a base di cheratina, nutrono il capello e lo rendono più forte e voluminoso. Una volta terminato il lavaggio è consigliabile evitare l’asciugacapelli, preferendogli un telo o meglio ancora un asciugatura all’aria. Se le temperature non lo consentono il phone va utilizzato alla minima potenza, questo perché le alte temperature indeboliscono fortemente i capelli, stesso discorso vale per le piastre stira capelli, che dovrebbero essere sempre evitate. Un discorso a parte va fatto per le tinte, vanno utilizzate, anche in questo caso solo quelle professionali, assicurandosi che non abbiano composizione chimica, ma unicamente naturali. Queste colorazioni possono rilevarsi fortemente tossiche, indebolendo non solo i capelli, ma tutto l’organismo che riceverebbe queste sostanze tramite la cute.

Adottare un corretto regime alimentare
Oltre alla cura dei capelli in senso stretto, un ruolo molto importante lo ricopre l’alimentazione. I cibi che mangiamo sono la benzina per il nostro corpo, e di conseguenza una sana alimentazione è benefica anche per la nostra chioma. Bisogna evitare i cibi  grassi e iperprocessati, favorendo invece frutta e verdura di stagione, come la carni bianche e magre ricche di proteina o il pesce portatore di omega3. La pasta ed i carboidrati vanno assunti regolarmente, senza esagerare e facendo molta attenzione al condimento.

Con un alimentazione sana e corretta, ne gioverà il vostro corpo ed i vostri capelli.